Wed, 05 Aug 2020 07:20:00 +0200

I kart elettrici e accessibili di Electroheads.

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Elettrificare per rendere il motorsport più sostenibile, non solo dal punto di vista ecologico ma anche da quello economico. E’ l’idea che ha avuto Rob Smedley, ex ingegnere di Ferrari e Williams in Formula 1, il quale ha sviluppato un campionato di kart elettrici che richiedono costi di gestione decisamente inferiori rispetto a quelli a motore termico, con lo scopo di avvicinare i giovani al motorsport.

Due categorie 

L’iniziativa è frutto del gruppo Electroheads, un nuovo marchio impegnato nel campo degli sport motoristici a zero emissioni, dei media, e del talent scouting. A capo di Electroheads Motorsport, la divisione sportiva del gruppo, è stato messo l’ex ingegnere di pista di Felipe Massa Rob Smedley, che ha preso parte direttamente anche alla progettazione dei kart.

Saranno due le categorie del campionato: i kart entry-level “Bambino” sono alimentati da propulsori elettrici da 3 chilowatt e saranno riservati agli aspiranti piloti tra i 6 e gli 8 anni, mentre nella fascia di età 8-12 anni (classe "Cadet") i conducenti potranno correre su macchine più potenti, spinte da motori da 5 chilowatt.

Far emergere il puro talento

Per ora il campionato comprende quattro eventi, tutti all’interno della Gran Bretagna (Whilton Mill, Cerrigydrudion, Teesside, Rowrah), che adottano la formula “arriva e guida” (il trasporto del kart e tutte le incombenze logistiche sono gestite dagli organizzatori), in modo da assicurare il maggior risparmio possibile ai partecipanti.

E’ proprio questo l’obiettivo della serie: rendere accessibile a tutti il motorsport. Secondo Smedley, infatti, i kart elettrici sono più semplici ed economici per quanto riguarda manutenzione e messa a punto rispetto a quelli tradizionali, pur garantendo le stesse prestazioni. Questo ha permesso di contenere i costi di iscrizione alla serie, che punterà a far emergere il puro talento dei giovani piloti, dal momento che tutti i kart saranno esattamente identici.

“La nostra ambizione è quella di rendere molto più semplice ed economico avvicinarsi al motorsport per la prossima generazione di piloti”, ha dichiarato Smedley. “Come sostiene lo stesso Lewis Hamilton, le corse sono diventate troppo costose, e il budget è arrivato a contare più del talento. Sono totalmente d’accordo, e grazie all’elettrificazione potremo cambiare tutto ciò. Il nostro è un modo per democratizzare questo sport partendo dal basso”.

Una sfida ingegneristica

Per quanto si tratti di un veicolo piuttosto semplice, la progettazione del kart elettrico non è stata presa sottogamba da Smedley, che ha ingaggiato un team di ingegneri provenienti sia dal mondo automotive che dal motorsport. “La sfida di progettare un kart elettrico che eguagli o superi le prestazioni di uno tradizionale è enorme. L’elettrificazione è nota per aggiungere peso. Abbiamo quindi applicato alcuni principi di ingegneria mutuati dalla Formula 1 alla creazione dei nostri propulsori e siamo stati in grado di costruire qualcosa di leggero, rapido e agile come un normale kart da corsa”.


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