Fri, 07 Aug 2020 07:15:00 +0200

Bmw R18 Dragster, marchio di fabbrica.

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Presentata lo scorso aprile, la R18 è per Bmw Motorrad la prima moto del segmento “cruiser”, l’unica a montare il nuovo motore “big boxer” di 1.802 centimetri cubici. Con estetica e caratteristiche di una moto custom, la R18 si presta molto alle personalizzazioni.

Matita famosa

La Dragster è una creazione dell'americano Roland Sands, ex pilota, designer e ideatore di due gamme di accessori in alluminio dedicate alla R18, la “Machined" e la "2-Tone-Black".

Per allestirla, Sands ha utilizzato diverse componenti di altri modelli Bmw di serie, come la forcella a steli rovesciati di una R nineT, o i freni della sportiva della casa bavarese, la S1000RR.

Originale è invece la scelta di alimentare il bicilindrico con il protossido di azoto, in grado di garantire le brucianti accelerazioni che contraddistinguono una moto “dragster”. Lo scarico artigianale in acciaio è ora di tipo a doppio “tromboncino” aperto, i cui fondelli sono in alluminio fresato.

Alla mia famiglia - dice Sands - è sempre piaciuta la velocità. Mio padre era un pilota, un drag racer, quindi ho pensato che fosse logico ridurre la moto all'essenziale, preparandola per andare veloce su un percorso rettilineo”.  

Retrotreno rigido

All'anteriore, la Dragster ha mantenuto la geometria del telaio della R18 di serie. Quello che è stato modificato è il retrotreno, ora di tipo rigido, quindi senza la sospensione, col forcellone più lungo, per contrastare le impennate dovute alle forti accelerazioni previste nelle “drag race”, e largo, per ospitare una più stabile ruota posteriore di sezione maggiorata. A mano è stata realizzata anche la verniciatura bicolore, che si pregia della filettatura caratteristica di Bmw.


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